
Altra piazzetta con strutture e fondali da
palcoscenico naturale (a pochi metri da piazza del Duomo), che ospita
spesso spettacoli di prosa e concerti di Taormina-Arte. Prende il nome
da una chiesa di epoca medioevale, semi-distrutta dai bombardamenti
anglo-americani del 1943, ricostruita nel dopoguerra, ma non riaperta
più al culto e destinata dal Comune a mostre di pittura ed arte
varia. Come tutte le chiese medioevali di Taormina (Varò, San
Giuseppe, Sant’Antonio, San Michele, Santa Caterina, San Pancrazio,
Sant’Agostino), quella del Carmine è ad una sola navata
(a tre navate, a Taormina, ci sono soltanto la Cattedrale, molto simile
nella struttura e nello schema planimetrico alla Cattedrale normanna
di Messina, e la chiesetta di San Pietro e Paolo, nella parte alta di
via Pirandello). La facciata della chiesa del Carmine (si chiama così
da quando nel 1622 fu affidata alla congregazione dei Frati Carmelitani,
ma era stata costruita ed aperta al culto come chiesa di S. Maria dei
Greci) ha uno stile vagamente barocco. Molto bella la cupola centrale,
a forma ottagonale.