
E’ il piccolo museo archeologico all’interno
del teatro greco-romano (in due stanze annesse alla casa del custode),
nel quale sono ospitati preziosissimi reperti archeologici che nei secoli
sono stati recuperati nella zona di Taormina e per decenni erano stati
affidati provvisoriamente al grande museo di Siracusa.
Tra i reperti più importanti, epigrafi ed iscrizioni di epoche
che vanno dal 150 avanti Cristo all’Impero Romano; due pilastri
in pietra di Taormina, alti un metro e 75, con la “Tavola degli
strateghi” (contenente i nomi dei militari greci messi a capo
della amministrazione locale della giustizia) e la “Tavola dei
Ginnasiarchi” (con i nomi dei magistrati che dirigevano il Ginnasio,
palestra di educazione psico-fisica per i giovani).
Ed ancora: due epigrafi dedicate al culto di Demetra e Kore e di Iside
e Serapide; un sarcofago in marmo molto piccolo (a sagoma di bambino),
ornato con figurazioni bacchiche scolpite; un torso acefalo di Apollo,
di età ellenistica; due statue, ancora in pietra di Taormina,
dedicate a Caio Claudio Marcello, pro-pretore della Sicilia nel 77 avanti
Cristo, ed a Olimpio, atleta tauromenita, vincitore di gare equestri
in una Olimpiade.