
E’ una delle più antiche chiese
di Taormina. Prima di diventare chiesa cristiana (in epoca bizantina),
era stata cappella di una necropoli araba, al centro del grande cimitero
realizzato dai saraceni tra il X e l’XI secolo. E, prima ancora,
un tempio greco che si presume fosse dedicato al dio del vino Bacco,
visto che la zona era piena di vigneti. Una chiesa di piccole dimensioni
ed a tre navate: unica (con la grande cattedrale) a tre navate, alle
quali due arcate a sesto acuto danno una profondità e l’impressione
di una vastità assolutamente inesistenti. In pietra di Taormina
la facciata, che è stata restaurata nel XVIII secolo. L’abside
della cripta ha un arco acuto incorniciato da un fregio di pomice di
lava. I taorminesi l’hanno dedicata ai santi apostoli Pietro e
Paolo.