
Era una delle chiesette rustiche costruite
a ridosso della cinta muraria, non lontano dal palazzo dei Duchi di
Santo Stefano e dal convento di San Domenico, oggi l’albergo più
famoso di Taormina. Edificata nel XVII secolo, fu quasi completamente
rasa al suolo durante i bombardamenti del 1943, ricostruita nell’immediato
dopoguerra, ma non riaperta al culto. Il portale, con frontone da tempio
greco, è molto simile a quello della chiesa di S. Caterina. Pregevole
il soffitto in travi di legno a capriate.